
Estendere l’orizzonte
Anche e soprattutto in ambito di business analysis, uno degli obiettivi più difficili da perseguire è estendere il proprio orizzonte, allargare la capacità analitica per cogliere il valore dei valori. La mente umana, e di conseguenza i mezzi che utilizziamo, sono limitati per definizione, mentre si dovrebbe tendere ad avere la visione la più ampia possibile, e idealmente arrivare ad analisi di valore assoluto. Tenere conto, insomma, di ogni variabile, soprattutto nel lungo termine.
Si prenda il cost assessment di un nuovo sviluppo, ad esempio.
Nel pianificare un progetto sarebbe auspicabile venire a conoscenza dei costi nella loro definizione più estesa, nella loro globalità. Idealmente perfino l’impatto in ambiti non immediatamente adiacenti a quello del progetto stesso. Come si usa dire adesso, si dovrebbe ottenere il costo della sostenibilità generale, nella sua accezione più ampia. Per fare questo sarebbe necessario molto tempo, e strumenti dedicati, che non sempre sono a nostra disposizione.
Side Indicators
E` banale premettere che, proprio per la limitatezza dei mezzi utilizzabili, non sarà mai possibile avere l’analisi perfetta, gli effetti di qualsiasi nostra decisione, qualcosa mancherà sempre e certamente.
Proprio qualche giorno fa leggevo degli effetti del rumore sullo stress: Ho pensato chi avrebbe mai potuto avere la lungimiranza di intuire decenni fa l’impatto psicologico indotto dal rumore del motore a scoppio. E come sarebbe stato possibile quantificarne il costo? E` un aspetto poco analizzato persino ai giorni nostri, dopo quasi due secoli: sarebbe stato impossibile pretenderlo all’epoca.
Certo, ora abbiamo nuovi strumenti: AI, big data, miliardi di dati elaborati in nanosecondi. E’ possibile allargare il nostro campo visivo e temporale, ma è inutile scomodare Aristotele e i suoi sillogismi per svelare un’ovvietà: qualsiasi mezzo inventato da menti limitate, è anch’esso limitato.
In questo breve articolo vorrei tuttavia sottolineare l’importanza di alcuni aspetti che vengono spesso sottovalutati, considerati come “laterali” rispetto alle classiche analisi, basate su input scientifici e oggettivi. Sul lungo termine, i più scettici direbbero anche col senno di poi, alcuni di questi elementi si rivelano invece centrali. Portano un significativo impatto persino economico sul successo finale del progetto, o persino di una semplice decisione.
Qualità individuale
E` utile se non doveroso partire dal presupposto che molte variabili non sono facilmente considerabili a tempo zero, né tantomeno quantificabili. A tendere tuttavia svelano un’importanza fondamentale. Cosa rende il progetto profittevole nel lunghissimo termine? Cosa lo rende solido e duraturo nel tempo? La risposta è per certi versi semplice. Le idee che avranno più successo sono quelle che accompagnano il mondo che verrà, non solo quello che vediamo nel presente. Per saperlo, è necessario credere in un ideale di vita, e di società. Stiamo parlando anche e soprattutto di valori umani, di elementi che vanno al di là di mere considerazioni scientifiche e razionali sul presente. Spesso si sottovaluta il valore di un sogno, di un pensiero, di una filosofia dietro ad un’idea, a una start-up. Questi si rivelano a tendere tutt’altro che elementi astratti, al contrario, si riflettono in un valore concreto e monetizzabile, concretamente tangibile.
L’esempio
Il primo degli esempi che mi viene in mente, in questo senso, è la qualità individuale. Un lavoro ben fatto, un’analisi approfondita, lo spingersi out of the box sono azioni a volte insignificanti o comunque poco impattanti nel breve termine. Ma, chiunque di noi, può averlo toccato con mano: il nostro sforzo per dare e metterci un quid in più, ogni giorno, può risultare davvero significativo, non solo sul progetto ma anche sul team che ci lavora. Qualità stimola qualità, in un circolo virtuoso che spinge la squadra a fare sempre meglio. Lo spingersi al di là del minimo e dell’indispensabile, il continuare a chiedersi come migliorare un processo, al di là` dello standard richiesto, crea valore concreto e monetizzabile. Ancor di più vero in aziende di grandi dimensioni, dove l’effetto moltiplicatore può risultare in autentiche eccellenze. Nel peggiore dei casi si crea esperienza, know-how.
Per non parlare dell’esempio che un atteggiamento dà a giovani o a neo-assunti. Sono valori trasmessi che creano un eredità di incommensurabile e duraturo valore.
In troppi amibiti economici e industriali, invece è ancora normale pensare al risultato di breve termine, e al proprio “orticello” si dice, salvare il giorno dopo, arrangiarsi in qualche modo. Manca approfondimento, perfino introspezione, e la capacità di immaginare la propria azione individuale sull’ambiente circostante, inteso nella sua estensione e complessità.
Ideale, e concreto
Vediamo alcuni altri casi simbolici dei nostri giorni. E’ palese il valore intrinseco legato alle cosiddette politiche “green” o più in generale, alla sostenibilità. Visto da chi ha assistito alla nascista delle problematiche ambientali, cinquant’anni fa, e più, potevano sembrare investimenti avventati, da sognatori, basati solo su rischiose considerazioni morali più che scientifiche. Inutile dire che non è andata affatto così. Ma adesso è sotto gli occhi di tutti: il ritardo accumulato sullo sviluppo di tecnologie ‘verdi’ è un costo altissimo, siamo costretti ad importare dall’Asia, al di là dei costi di produzione. L’aver creduto in anticipo nell’ideale green, non considerandolo come una minaccia ma come un ‘opportunità, avrebbe invece dato un immenso vantaggio competitivo. Seguire quello che allora appariva solo un ideale fumoso, avrebbe dato adesso un grande vantaggio concreto e monetizzabile.
Piccole convenienze del giorno dopo
E ancora, chi mai avrebbe pensato decenni fa che l’ethic value di una multinazionale avrebbe avuto un significativo impatto persino sulle sue quotazioni in borsa? Adesso, e sarà sempre più così, nessuno investe volentieri in aziende non certificate.
Permettetemi un ultimo esempio, solo a prima vista semplicistico e fuori contesto. Sentivo un giornalista sportivo, si parlava di una partita per la salvezza, la permanenza in serie A. Il pareggio conveniva a entrambe le squadre. Lo si dava per scontato. Così come il fatto che i giocatori si mettessero implicitamente d’accordo per non “farsi del male”.
In breve, il fine giustifica i mezzi di machiavelliana memoria. Tutto logico, a prima vista: la permanenza nella massima serie significa più introiti per entrambe le squadre, significa evitare contestazioni, in poche parole tranquillità. Manca qualcosa però: il rispetto per i tifosi, per lo sport, l’esaltazione di valori e ideali più alti. Manca la passione, lo scopo profondo dello sport è offrire spettacolo, giocare per qualcosa di più elevato della propria piccola salvezza.
Lo spettacolo e il rispetto
Non è questo a far davvero contenti i tifosi, tantomeno gli spettatori paganti, allo stadio come in televisione. Non è così. Lo sembra solamente.
In Premier League i tifosi sono contenti di vedere la propria squadra che lotta, dà tutto fino alla fine, sempre e comunque, indipendentemente dalla convenienza momentanea.
È una forma di rispetto per un ideale più alto del micro-risultato. E` questo il giusto insegnamento per i giovani, questa è vera “educazione civica”.
E, ancora più importante, questo porta valore, persino commercialmente. Uno degli aspetti positivi della cosiddetta globalizzazione è proprio di poter vedere gli effetti su larga scala, è come poter estendere il test di un nostro prodotto su una statistica più significativa.
Quindi, perché la Premier League vende di più nel mondo? Forse proprio perchè il rispetto per il tifoso, per lo spettatore è al primo posto. Forse perché si vedono stadi pieni ed entusiasti, perché ci si sforza di capire la vera “user experience”. Ci si mette nei panni di chi compra il prodotto, di vuole vedere spettacolo, combattimento, leale aggressività. E` semplice, una partita del genere avrà piu spettatori nel mondo. Il messaggio positivo, sportivo nel vero senso della parola, sarà più vendibile nel tempo, costruirà una rete di clientela fidelizzata, in tutti i sensi. E’ un valore dei valori.

Il valore dei valori
Naturalmente esiste una miriade di altri esempi, alcuni solo apparentemente banali, potremmo estendere a i più svariati ambiti, fino a quelli sociologici.
Giustizia, liberta` di impresa, facilitare giovani start-up, abbattimento di ostacoli burocratici. Il mondo è ancora colmo di barriere e muri da abbattere.
E` faticoso lavorarci, adesso sembrano solo sforzi e costi: si tratta invece di obiettivi non solo etici, ma anche e soprattutto economici, più che mai concreti.
Un mondo più giusto, che crede e segue ideali e valori più alti, è anche un mondo che crea richezza e valore, in tutti i sensi.